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Infrastrutture, Azzalin (PD) “Regione faccia la propria parte per avere anche dallo Stato le risorse per la manutenzione stradale”

Di Note ufficiali Mercoledi 18 Gennaio 2017 alle 16:01 | 0 commenti

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"Il trasferimento della gestione delle strade bellunesi all'Anas - scrive in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin - è una scelta incomprensibile, che comporterà una spesa maggiore o, in alternativa, una manutenzione peggiore. Oltre al rischio occupazionale per circa 80 persone. Occorre continuare ad assegnare direttamente le risorse alla Provincia, che potrà rimanere nella società ‘Veneto Strade', ed affidare alla stessa la gestione del budget. Su questo punto, anche la Regione deve fare la propria parte, ovvero garantire una quota straordinaria, destinando per esempio una parte dei 14 milioni che saranno spesi per un referendum inutile, e battersi affinché da Roma arrivino gli altri fondi necessari per la manutenzione".

Questo, quanto affermato in una nota "a proposito della querelle in corso tra Palazzo Piloni e Palazzo Balbi, in cui la Regione ha manifestato la volontà di rimanere unica proprietaria di ‘Veneto Strade', chiedendo contestualmente alle Province di uscire dalla società, pena la fuoriuscita della Regione stessa". L'esponente dei Democratici sottolinea come "la Presidente della Provincia di Belluno ha ribadito, nell'Assemblea dei soci dello scorso 16 dicembre, a cui l'Assessore regionale ai Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti non ha partecipato, la propria volontà di mantenere l'Ente provinciale all'interno della società ‘Veneto Strade'". "La strada che vuole seguire l'Assessore De Berti - osserva il consigliere regionale - rappresenta un salto nel buio, che non si capisce bene a quali logiche risponda se non a quella di penalizzare i territori, in particolare la Provincia di Belluno. La stessa De Berti sostiene di aver trovato un accordo con Gianni Armani, presidente di Anas, secondo il quale la società statale riprenderebbe in gestione le ‘SP' ex Anas, oltre alle Strade provinciali storiche. Da un calcolo fatto sulla spesa storica riconosciuta sulla rete bellunese, però, il costo annuo al chilometro della gestione Anas è risultato praticamente il doppio rispetto a quello della Provincia per le strade di propria competenza. Non si capisce quindi dove sia il vantaggio per i cittadini e per le casse pubbliche". "A questo - continua Azzalin - si aggiungerebbe il problema, non secondario, relativo al personale: Anas non pare disposta a prendersi in carico i lavoratori, ottanta unità, impiegati da ‘Veneto Strade' a Belluno. Che ne sarà di questo personale ‘superfluo' visto che la controllata di Palazzo Balbi dovrà occuparsi soltanto della manutenzione delle Strade regionali, 1165,291 chilometri contro i 2075,910 attuali?". "Sarebbe quindi auspicabile - conclude Graziano Azzalin - continuare nel trasferimento diretto di risorse, ricalcolate, alla Provincia. Una soluzione più semplice e meno costosa, che oltretutto rispetterebbe la specificità di Belluno, prevista dallo Statuto e anche dalla Legge Delrio, che la considera ‘speciale' a livello nazionale, insieme a Verbania e Sondrio. Con il trasferimento all'Anas, al contrario, non solo non si attuerebbe quanto previsto dalla normativa regionale in materia, ma si farebbe un salto indietro, visto che verrebbero sottratte alla Provincia delle competenze storiche".


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