Storia

Opinioni | Quotidiano | Categorie: Politica, Storia

25 aprile, Elena Donazzan: commemoro tutti i caduti della guerra civile

ArticleImage In una nota diffusa dall'assessore regionale di Forza Italia, Elena Donazzan, che oggi ha commemorato tutti i caduti della Guerra Civile con una Santa Messa da lei organizzata, come ormai di consuetudine da diversi anni, al Bus de La Spaluga, in località Monte Corno, a Lusiana (Vi), leggiamo quanto di seguito pubblichiamo. "Anche quest'anno, con la Santa Messa alla Foiba bus de La Spaluga in località Monte Corno, a Lusiana, abbiamo commemorato tutti i Caduti della Guerra Civile '43-'45, senza alcuna distinzione di sorta. Fintanto che l'ufficialità non ricorderà anche chi scelse di combattere per l'Onor d'Italia ci troveremo in questo luogo, adempiendo ad un gesto semplice ma per un'intera comunità ricco di significato. È un impegno morale iniziato alcuni anni fa, per amor dell'Italia, è il dovere alla memoria, al giusto ricordo, alla preghiera, per quanti rimasero vittime di un guerra fratricida".

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Quotidiano | Categorie: Politica, Storia

25 aprile: la storia, il boccolo, la democrazia nel segno di San Marco

ArticleImage San Marco, santo politico ed emblema laico: il leone marciano domina le piazze delle città dei Domini veneziani, figura negli zecchini e nei ducali le monete franche del Mediterraneo, compare negli atti ufficiali della cancelleria Dogale e nei documenti delle cittadine, sventola nella bandiera delle navi mercantili come in quelle da battaglia. Il grido Marco, Marco, Marco salutava le vittorie navali della Serenissima come pure guidava le rivolte popolari contro i tentativi della nobiltà filoimperiale di rovesciare in terraferma l'ordine veneziano come accadde all'epoca della Lega di Cambrai.

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Quotidiano | Categorie: Politica, Storia

25 aprile, festa della Liberazione dell'Italia... e del Portogallo

Il 25 aprile è il giorno che, in Italia, ricorda la liberazione dal nazifascismo. Il giorno simbolo del riscatto nazionale del quale bisogna sempre avere memoria. Il giorno più importante e decisivo nella Storia del nostro Paese. Ricordiamo il comunicato che comandò l'insurrezione nazionale: "A tutti i comandi zona. Comunicasi il seguente telegramma: ALDO DICE 26 x 1 Stop Nemico in crisi finale Stop Applicate piano E 27 Stop Capi nemici et dirigenti fascisti in fuga Stop Fermate tutte macchine et controllate rigorosamente passeggeri trattenendo persone sospette Stop Comandi zona interessati abbiano massima cura assicurare viabilità forze alleate su strade Genova-Torino et Piacenza-Torino Stop 24 aprile 1945 ". Ma oggi, 25 aprile gli antifascisti ricordano anche un'altra liberazione. Quella avvenuta in Portogallo nel 1974 che pose termine al regime fascista instaurato da Salazar nel 1932 (nel video potete ascoltare Grandola vila Morena di Zeca Alfonso).

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Quotidiano | Rassegna stampa | Categorie: Storia, Fatti

I «ricuperi» gestiti dal veneziano Antonio Canova

ArticleImage di Marco Carminati, da Il Sole 24 Ore

«I francesi non sono tutti ladri. Ma Buonaparte sì». Così si mormorava in Italia alla fine del Settecento. La rivoluzione francese e le campagne militari intraprese da Napoleone in Europa e in Africa attivarono uno dei più colossali movimenti di opere d'arte che la storia ricordi. Un trasloco vorticoso e continuo, che durò dal 1792 al 1815 e che vide coinvolti i Paesi Bassi, l'Egitto, la Prussia, la Spagna, l'Austria e soprattutto l'Italia, nazione saccheggiata a più riprese. Poi, attorno al 1815-1816, si assistette ai viaggi inversi, ovvero all'epopea dei "ricuperi" da parte delle nazioni depredate da Napoleone che pretesero e ottennero (ma solo in parte) il rientro in patria dei capolavori.

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