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Matrimonio Aim-Agsm, dopo il ballottaggio di Verona riparte la corsa contro il tempo

Di Pietro Zanella Lunedi 26 Giugno alle 10:39 | 2 commenti

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Ad aprile Federico Sboarina era solo candidato sindaco. Sul matrimonio dell'anno, quello tra Aim e Agsm, però era stato chiaro: "Non è una decisone che possa prendere un Consiglio comunale uscente, prometto di mettere la questione nella lista degli obiettivi per i primi 100 giorni". Promesse elettorali che ora, dopo il ballottaggio, veronese anche a Vicenza si spera vengano mantenute. Per la a fusione delle due società di servizi, infatti, mancano solo due sì: quelli dei due Consigli Comunali. Per Vicenza, l'esito del voto dei rappresentanti dei cittadini appare scontato ma a Verona la partita potrebbe riaprirsi.  Il nuovo sindaco veronese, oggi, ha la forza per cambiare nuovamente le regole del gioco.  

Il contratto di fusione è stato presentato lo scorso 9 giugno con grande soddisfazione sia dell'Amministrazione Variati che da quella legata al sindaco Tosi. La lista appoggiata dal sindaco veronese uscente, però, ha perso. Federico Sboarina, infatti, non è espressione dello stesso centrodestra del suo predecessore e ora potrebbe decidere di far saltare il banco. Secondo l'accordo tra Aim e Agsm, c'è tempo fino al 30 settembre per votare il fatidico Sì. Sboarina non si è mai detto contrario e per Tosi fu comunque assessore, ma prima delle elezioni dichiarò: "Dai consiglieri comunali (quelli uscenti n.d.r.) di vari schieramenti viene l'esigenza di poter decidere a ragion veduta, sulla base di pareri tecnici e professionali. Non si può fare un atto di fede sulla cassaforte cittadina.." Servirà dunque una revisione tecnica dell'accordo appena presentato che, va ricordato, prevede la creazione di un'unica società multiultility dal valore complessivo di oltre 800 milioni. I tempi stringono, se Sboarina si convincerà della bontà dell'operazione la sua sarà comunque una corsa ad ostacoli. In due mesi, infatti, a Verona dovranno formare la giunta, mettere all'ordine del giorno del nuovo Consiglio Comunale la questione "fusione" e, stando alle dichiarazioni prima riportare, far valutare il progetto ai dei tecnici superpartes che poi dovranno spiegare al Consiglio le loro valutazioni, infine, votare. Non proprio una passeggiata, in particolare con le vacanze di agosto alle porte ed equilibri politici da ritrovare dopo il ballottaggio. Non stupisce allora che all'ombra della Basilica Palladiana, segretamente, Variati abbia fatto il tifo fino all'ultimo per Patrizia Basinella, dimenticando probabilmente anche le ragioni di partito, in virtù della difesa del lavoro svolto fin qui. La partita si è chiusa con un netto K.o. della candidata sindaco nonché compagna di Flavio Tosi. Una sfortuna politica che ancora una volta getta un velo d'incertezza sul matrimonio dell'anno.

 


Commenti

Inviato Lunedi 26 Giugno alle 21:05

Il Sindaco Variati pur di vendere e impoverire Vicenza, farebbe pure carte false
Inviato Martedi 27 Giugno alle 15:02

E' vero, hai ragione Kairos, si comporta più da commerciale marketing oriented, che da matematico! Ha imparato dai "grandi manager" voluti in posizioni chiave a Vicenza, anche se privi di titolo, merito e competenza!
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