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Dalla Libera: “Il numero chiuso e il test d’ingresso penalizzano l'immatricolazione universitaria"

Di Note ufficiali Mercoledi 1 Marzo 2017 alle 18:02 | 0 commenti

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Il Presidente del Gruppo Consigliare Veneto Civico, Pietro Dalla Libera, ha presentato il 28 febbraio alla Presidenza del Consiglio Regionale la proposta di legge statale n. 32 che "propone al Parlamento l'abrogazione della legge 2 agosto 1999, n. 264 ‘Norme in materia di accessi ai corsi universitari' e successive modificazioni, raccogliendo le tante voci e le istanze contrarie all'impiego delle prove d'ingresso come strumento di valutazione e selezione per gli studenti che intendono iscriversi ad un corso di laurea ad accesso programmato" come si legge in una nota diffusa da Dalla Libera. "Molti giovani sono obbligati a iscriversi ad altre facoltà rispetto a quelle cui hanno predisposizione, o andare a studiare all'estero - spiega il Consigliere dell'area civica -mentre molti professionisti, ad esempio medici, vengono importati dall'estero per colmare le carenze di professionisti italiani.

Così Germania, Gran Bretagna, Francia, Svezia, Danimarca, Spagna, Australia, Bulgaria diventano le destinazioni preferite da un numero crescente di giovani studenti che vanno all'estero per formarsi, laurearsi o specializzarsi e spesso poi restano a lavorare - puntualizza Dalla Libera - tanti laureati inoltre, abbandonano l'Italia che non garantisce loro la possibilità di frequentare una scuola di specializzazione. Il nostro Paese rischia di importare sempre più professionisti dall'estero per soddisfare, soprattutto nell'ambito medico, il fabbisogno sanitario nazionale. L'Associazione Medici Dirigenti ha realizzato un'indagine in cui prevede che, nei prossimi dieci anni, ci saranno circa 58mila pensionamenti tra medici dipendenti del settore pubblico, universitari e ambulatoriali, mentre i contratti di formazione specialistica previsti saranno solo 42 mila - conclude il Presidente di Veneto Civico - come risultato, nel prossimo decennio mancheranno all'appello nel Servizio Sanitario Nazionale circa 15 mila specialisti. Le numerose criticità riscontrate rendono necessaria una revisione della normativa in materia di accessi ai corsi universitari al fine di consentire ai giovani di iscriversi liberamente a qualsiasi corso universitario e ai laureati di poter iscriversi liberamente ai corsi di specializzazione".

 

Leggi tutti gli articoli su: Veneto Civico, Pietro Dalla Libera

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