L'Italia del lavoro, Giorgio Langella e Dennis Klapvijk: è in forte difficoltà e si muore per infortuni
Mercoledi 1 Febbraio 2017 alle 22:19
di Giorgio Langella e Dennis Klapvijk (PCI e FGCI del Veneto)
I dati più recenti continuano a raccontarci l'Italia del lavoro in forte difficoltà . È evidente che le soluzioni adottate e i correttivi proposti da chi è al governo del paese non risolvono il problema e che è assente una seria pianificazione di quanto è necessario fare. A dicembre 2016 il tasso di disoccupazione totale è, secondo le stime fornite dall'ISTAT, "stabile" al 12% (quello giovanile risulta in crescita e raggiunge il 40,1%). I disoccupati ammontano a oltre 3,1 milioni di unità . Negli ultimi 12 mesi, per ogni classe di età , i disoccupati sono in crescita.
Continua a leggerePci e Fgci del Veneto ricordano l'assassinio di Guido Rossa
Martedi 24 Gennaio 2017 alle 17:05
Oggi ricorre il 38° anniversario del vile assassinio del compagno Guido Rossa da parte delle brigate rosse. Oggi in pochi ne hanno memoria, ricordano in una nota che pubblichiamo Pci e Fgci federazione del Veneto. Noi comunisti vogliamo semplicemente ricordarlo com'era: un lavoratore, un comunista, un sindacalista, uno strenuo difensore della Costituzione nata dalla Resistenza, un uomo normale amante della vita. Guido Rossa fu e rimane per tutti un esempio di coraggio e di coerenza. In questa occasione riffermiamo che noi Comunisti fummo, siamo e saremo sempre contro il terrorismo e lotteremo per la difesa e l'attuazione della nostra Costituzione.
Continua a leggereReferendum sull'articolo 18, milioni di firme raccolte da Cgil ma Corte costituzionale lo boccia, PCI del Veneto: manca organizzazione politica di classe, un Partito Comunista
Giovedi 19 Gennaio 2017 alle 21:42
"Forse era logico pensare che la Corte Costituzionale avrebbe dichiarato inammissibile il referendum sull'articolo 18": è così che inizia la nota del PCI - FGCI federazioni del Veneto che pubblichiamo di seguito. Lo ha fatto - continua la nota di Giorgio Langella - a maggioranza rendendo evidenti le diverse interpretazioni dei giudici costituzionali. I giornali ci dicono che quella che ha vinto è la "linea" di Giuliano Amato nominato in Corte Costituzionale dall'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È altrettanto logico pensare che l'ex presidente del consiglio Giuliano Amato abbia espresso una posizione filogovernativa che fosse utile a realizzare una politica in linea con i dettami del padronato nazionale e internazionale. Così, il referendum che chiedeva il ripristino dell'articolo 18 per il quale la CGIL aveva raccolto milioni di firme, non si farà .
Continua a leggere
