Quotidiano
Categorie: Fatti
"Le violente minacce del Ministro degli Esteri della Turchia che preannuncia l'inizio di guerre di religione in Europa per colpa di noi europei, segnano un punto di non ritorno gravissimo di fronte al quale abbiamo il dovere di reagire con assoluta fermezza e determinazione. I massimi vertici del regime islamico della Turchia incitano alla guerra di religione dentro casa nostra? E noi, Europa e singoli Stati, abbiamo il dovere di difenderci e di rispondere con ogni strumento e con ogni mezzo, guerra su guerra, senza esclusione di colpi! Altro che le sciocche e masochistiche pretese di chi, a Bruxelles, vorrebbe far entrare la Turchia nell'Unione Europea. La Turchia non è e non sarà mai Europa, 80 milioni di turchi musulmani non saranno mai europei!"
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Mara Bizzotto: "Abbiamo il diritto di difenderci con ogni mezzo contro il pericolo turco"
Giovedi 16 Marzo 2017 alle 15:56
"Le violente minacce del Ministro degli Esteri della Turchia che preannuncia l'inizio di guerre di religione in Europa per colpa di noi europei, segnano un punto di non ritorno gravissimo di fronte al quale abbiamo il dovere di reagire con assoluta fermezza e determinazione. I massimi vertici del regime islamico della Turchia incitano alla guerra di religione dentro casa nostra? E noi, Europa e singoli Stati, abbiamo il dovere di difenderci e di rispondere con ogni strumento e con ogni mezzo, guerra su guerra, senza esclusione di colpi! Altro che le sciocche e masochistiche pretese di chi, a Bruxelles, vorrebbe far entrare la Turchia nell'Unione Europea. La Turchia non è e non sarà mai Europa, 80 milioni di turchi musulmani non saranno mai europei!"
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Categorie: Fatti
Con la partecipazione di Sergio Berlato, Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale-MCR, è stata presentata presso la sala Stampa di palazzo Ferro Fini, sede dell'Assemblea legislativa regionale, la Conferenza programmatica dell'Ugl (Unione generale del lavoro) che si terrà alle ore 16.30 di oggi, all'hotel Ambasciatori di Venezia-Mestre. "Assieme al sindacato nazionale Ugl - dichiara il consigliere Berlato in una nota - affrontiamo dei temi importantissimi per quanto riguarda il nostro paese, in un contesto europeo, ma in una situazione di globalizzazione che corre il rischio di prevalere sulla politica e di schiacciarla.
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Lavoro, Sergio Berlato: “A Venezia la prima conferenza programmatica Ugl, per una nuova cultura economica e politica”
Giovedi 16 Marzo 2017 alle 15:40
Con la partecipazione di Sergio Berlato, Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale-MCR, è stata presentata presso la sala Stampa di palazzo Ferro Fini, sede dell'Assemblea legislativa regionale, la Conferenza programmatica dell'Ugl (Unione generale del lavoro) che si terrà alle ore 16.30 di oggi, all'hotel Ambasciatori di Venezia-Mestre. "Assieme al sindacato nazionale Ugl - dichiara il consigliere Berlato in una nota - affrontiamo dei temi importantissimi per quanto riguarda il nostro paese, in un contesto europeo, ma in una situazione di globalizzazione che corre il rischio di prevalere sulla politica e di schiacciarla.
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Categorie: Fatti
Il Presidente del gruppo consiliare Veneto Civico, Pietro Dalla Libera, intervenendo nella discussione in Consiglio Regionale e per mezzo di una nota ufficiale, ribadisce il suo pieno appoggio alla Mozione "Investire nella civiltà , nell'educazione e nella scuola: il futuro delle nostre comunità . Non si tagliano i finanziamenti alle Scuole Paritarie per l'infanzia". "Le Scuole Paritarie devono essere sostenute adeguatamente e tempestivamente" spiega il Consigliere dell'area civica che aggiunge: "Penso che in un prossimo futuro, che auspico non lontano, forme migliori di Autonomia per la nostra Regione possano aiutare a raggiungere questi obiettivi e a dare risposte più efficaci ed efficienti ai Veneti anche sotto questo profilo".
Sanità, Dalla Libera (Veneto Civico): ampio sostegno alle Scuole Paritarie
Giovedi 16 Marzo 2017 alle 12:49
Il Presidente del gruppo consiliare Veneto Civico, Pietro Dalla Libera, intervenendo nella discussione in Consiglio Regionale e per mezzo di una nota ufficiale, ribadisce il suo pieno appoggio alla Mozione "Investire nella civiltà , nell'educazione e nella scuola: il futuro delle nostre comunità . Non si tagliano i finanziamenti alle Scuole Paritarie per l'infanzia". "Le Scuole Paritarie devono essere sostenute adeguatamente e tempestivamente" spiega il Consigliere dell'area civica che aggiunge: "Penso che in un prossimo futuro, che auspico non lontano, forme migliori di Autonomia per la nostra Regione possano aiutare a raggiungere questi obiettivi e a dare risposte più efficaci ed efficienti ai Veneti anche sotto questo profilo".Continua a leggere
Categorie: Fatti
"Le aziende europee possono vietare ai propri dipendenti di portare il velo islamico, così come possono vietare loro di indossare la kippah o ostentare altri segni, compreso quelli politici e filosofici. Finalmente una decisione che va nelle giusta direzione, rispettando le nostre radici e la nostra cultura cristiana. Sarebbe opportuno che anche la Legge italiana si adeguasse a tale sentenza, perché il velo, così come il burkini e il burqa sono simboli che non ci appartengono, simboli di imposizione, ‘oscurantismo' e fanatismo, che non rappresentano i nostri usi e costumi". Così in una nota Stefano Casali, consigliere regionale e candidato sindaco per Verona Domani ha commentato la sentenza della Corte europea di Giustizia sul divieto di indossare il velo islamico nei luoghi di lavoro.
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Stefano Casali: "Giusto vietare il velo sui posti di lavoro"
Giovedi 16 Marzo 2017 alle 11:03
"Le aziende europee possono vietare ai propri dipendenti di portare il velo islamico, così come possono vietare loro di indossare la kippah o ostentare altri segni, compreso quelli politici e filosofici. Finalmente una decisione che va nelle giusta direzione, rispettando le nostre radici e la nostra cultura cristiana. Sarebbe opportuno che anche la Legge italiana si adeguasse a tale sentenza, perché il velo, così come il burkini e il burqa sono simboli che non ci appartengono, simboli di imposizione, ‘oscurantismo' e fanatismo, che non rappresentano i nostri usi e costumi". Così in una nota Stefano Casali, consigliere regionale e candidato sindaco per Verona Domani ha commentato la sentenza della Corte europea di Giustizia sul divieto di indossare il velo islamico nei luoghi di lavoro.
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Categorie: Fatti
"Avevamo la possibilità di intervenire sulle norme penali in modo efficace, efficiente e magari risolutivo di alcuni problemi, invece si è persa l'ennesima occasione", cosi dichiara la senatrice Erika Stefani in sede di dichiarazione di voto sulla legge delega di riforma del codice penale e del codice di procedura penale votata oggi in Parlamento con la fiducia. "Il grande problema dell'intervento normativo in esame è che non incide assolutamente su tutti i provvedimenti varati in questa legislatura dal Governo e dalla maggioranza con il solo obiettivo di non far andare i criminali in galera! Questa norma non ha abrogato né modificato i sei svuotacarceri approvati in questa ultima legislatura.
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Erika Stefani: "Una riforma del codice penale e di procedura penale inutile alla sicurezza e alla tutela dei cittadini!"
Mercoledi 15 Marzo 2017 alle 18:03
"Avevamo la possibilità di intervenire sulle norme penali in modo efficace, efficiente e magari risolutivo di alcuni problemi, invece si è persa l'ennesima occasione", cosi dichiara la senatrice Erika Stefani in sede di dichiarazione di voto sulla legge delega di riforma del codice penale e del codice di procedura penale votata oggi in Parlamento con la fiducia. "Il grande problema dell'intervento normativo in esame è che non incide assolutamente su tutti i provvedimenti varati in questa legislatura dal Governo e dalla maggioranza con il solo obiettivo di non far andare i criminali in galera! Questa norma non ha abrogato né modificato i sei svuotacarceri approvati in questa ultima legislatura.
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Categorie: Fatti
Via libera, da parte della Prima commissione del Consiglio regionale, agli interventi per l'assistenza legale destinati ai cittadini veneti danneggiati dall'acquisto di prodotti finanziari dalle banche operanti nel territorio della Regione del Veneto, con riferimento alla definizione dei criteri e delle modalità di attuazione e approvazione dell'avviso per la presentazione delle domande di contributo. In particolare, il provvedimento all'esame dei commissari stabilisce, tra l'altro, le modalità di intervento e di erogazione dei contributi, i requisiti delle Associazioni e dei Comitati per poter accedere al contributo, nonché le tipologie di assistenza e consulenza ammesse.
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Banche, Marino Finozzi: “La Prima commissione dà il proprio via libera alle misure di sostegno ai veneti danneggiati”
Mercoledi 15 Marzo 2017 alle 17:46
Via libera, da parte della Prima commissione del Consiglio regionale, agli interventi per l'assistenza legale destinati ai cittadini veneti danneggiati dall'acquisto di prodotti finanziari dalle banche operanti nel territorio della Regione del Veneto, con riferimento alla definizione dei criteri e delle modalità di attuazione e approvazione dell'avviso per la presentazione delle domande di contributo. In particolare, il provvedimento all'esame dei commissari stabilisce, tra l'altro, le modalità di intervento e di erogazione dei contributi, i requisiti delle Associazioni e dei Comitati per poter accedere al contributo, nonché le tipologie di assistenza e consulenza ammesse.
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Categorie: Economia&Aziende
"C'è un'Europa che è vicina ai territori e che mette a disposizione importanti risorse per lo sviluppo. È l'Europa dei fondi strutturali, che sta riscuotendo un grande interesse da parte delle imprese e della società veneta". A dirlo è il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso, per mezzo di una nota ufficiale, commentando i lavori di oggi della Prima commissione, durante i quali è stato fatto il punto sulla Programmazione europea per il periodo 2014/2020. "La rendicontazione di questa mattina ci offre un segnale incoraggiante, molto positivo - prosegue Fracasso, Vicepresidente della Prima commissione - soprattutto per quanto riguarda il Fondo di sviluppo regionale. Fino al 2020 a disposizione delle imprese ci sono 600 milioni. Per i primi bandi, con un importo complessivo di 94 milioni, ci sono state richieste per oltre 200 milioni e ben 2284 domande pervenute alla Regione sulle diverse linee di finanziamento", prosegue il Capogruppo dem a Palazzo Ferro Fini. "Queste risorse possono essere una leva di sviluppo importante per il Veneto; seguiremo con attenzione tutto il percorso, dall'erogazione fino alla rendicontazione. Vogliamo essere certi sulla loro destinazione - conclude Fracasso - in modo che possano garantire maggiore innovazione e competitività per il nostro sistema economico".
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Fondi UE, Fracasso (PD): fondi europei sono una leva di sviluppo per le imprese venete
Mercoledi 15 Marzo 2017 alle 17:42
"C'è un'Europa che è vicina ai territori e che mette a disposizione importanti risorse per lo sviluppo. È l'Europa dei fondi strutturali, che sta riscuotendo un grande interesse da parte delle imprese e della società veneta". A dirlo è il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso, per mezzo di una nota ufficiale, commentando i lavori di oggi della Prima commissione, durante i quali è stato fatto il punto sulla Programmazione europea per il periodo 2014/2020. "La rendicontazione di questa mattina ci offre un segnale incoraggiante, molto positivo - prosegue Fracasso, Vicepresidente della Prima commissione - soprattutto per quanto riguarda il Fondo di sviluppo regionale. Fino al 2020 a disposizione delle imprese ci sono 600 milioni. Per i primi bandi, con un importo complessivo di 94 milioni, ci sono state richieste per oltre 200 milioni e ben 2284 domande pervenute alla Regione sulle diverse linee di finanziamento", prosegue il Capogruppo dem a Palazzo Ferro Fini. "Queste risorse possono essere una leva di sviluppo importante per il Veneto; seguiremo con attenzione tutto il percorso, dall'erogazione fino alla rendicontazione. Vogliamo essere certi sulla loro destinazione - conclude Fracasso - in modo che possano garantire maggiore innovazione e competitività per il nostro sistema economico".
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Categorie: Economia&Aziende
"Un patto per il lavoro tra imprese, categorie economiche, rappresentanze sindacali e politica per ritrovare quel senso di comunità necessario a sconfiggere i populismi. È il tempo del coraggio, è l'ora di costruire, non di distruggere e il lavoro è la prima risposta contro il disagio sociale che degenera in rabbia e populismo. Ecco perché è più che mai necessario rispondere positivamente alle crisi aziendali che si sono fatte sentire anche nel ricco nord est". Lo dice la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti, per mezzo di una nota ufficiale, a margine del congresso provinciale della Cisl di Vicenza. "No ai populismi, si alla forza del saper amministrare. È una Provincia ferita quella che emerge dalla fotografia fornita dalla Cisl - prosegue l'esponente democratica - perché la crisi ha segnato duramente il nostro territorio. Quel patto tra imprese e lavoratori che determinava la forza della nostra impresa è stato spezzato. La piccola e media impresa, tipica della nostra economia, si reggeva sulle relazioni interne, tenendo unito il sistema". "Oggi queste relazioni appaiono sfibrate e così anche le regole del gioco che costituivano un parte importante della competitività del nostro territorio. Credo sia davvero urgente per Vicenza ricostruire il tessuto sociale in modo partecipato con il coinvolgimento dei corpi intermedi. Non dobbiamo lasciare terreno a populismo e demagogia", conclude Alessandra Moretti, "perché così il territorio e la nostra economia si distruggono".
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Economia e lavoro, Moretti (PD): un patto per rilanciare l’economia contro i populismi
Mercoledi 15 Marzo 2017 alle 17:32
"Un patto per il lavoro tra imprese, categorie economiche, rappresentanze sindacali e politica per ritrovare quel senso di comunità necessario a sconfiggere i populismi. È il tempo del coraggio, è l'ora di costruire, non di distruggere e il lavoro è la prima risposta contro il disagio sociale che degenera in rabbia e populismo. Ecco perché è più che mai necessario rispondere positivamente alle crisi aziendali che si sono fatte sentire anche nel ricco nord est". Lo dice la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti, per mezzo di una nota ufficiale, a margine del congresso provinciale della Cisl di Vicenza. "No ai populismi, si alla forza del saper amministrare. È una Provincia ferita quella che emerge dalla fotografia fornita dalla Cisl - prosegue l'esponente democratica - perché la crisi ha segnato duramente il nostro territorio. Quel patto tra imprese e lavoratori che determinava la forza della nostra impresa è stato spezzato. La piccola e media impresa, tipica della nostra economia, si reggeva sulle relazioni interne, tenendo unito il sistema". "Oggi queste relazioni appaiono sfibrate e così anche le regole del gioco che costituivano un parte importante della competitività del nostro territorio. Credo sia davvero urgente per Vicenza ricostruire il tessuto sociale in modo partecipato con il coinvolgimento dei corpi intermedi. Non dobbiamo lasciare terreno a populismo e demagogia", conclude Alessandra Moretti, "perché così il territorio e la nostra economia si distruggono".
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Categorie: Fatti
"La nota della responsabile della Segreteria Generale della Programmazione della Regione Veneto, dott.ssa Ilaria Bramezza, conferma quanto andiamo sostenendo da tempo: la Superstrada Pedemontana Veneta va ultimata in quanto il blocco dell'opera non è percorribile". Lo afferma, in una nota ufficiale , la consigliera regionale del Gruppo Zaia Presidente Silvia Rizzotto, che spiega come "le ipotesi di risoluzione o revoca del rapporto con il concessionario SIS siano impensabili senza arrecare gravissimi danni, non solo al territorio, a causa del fermo cantieri in seguito al blocco dell'opera, ma soprattutto alle finanze regionali. Nella convezione sottoscritta nel 2009 (dal Commissario governativo, quale parte concedente, e dal concessionario aggiudicatario dell'opera) non è infatti prevista alcuna clausola di risoluzione del rapporto con la ditta concessionaria a causa delle difficoltà riscontrate dalla stessa nel reperire risorse sul mercato".
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SPV, Rizzotto (ZP): Pedemontana va ultimata, il blocco dell'opera non è la soluzione giusta
Mercoledi 15 Marzo 2017 alle 16:43
"La nota della responsabile della Segreteria Generale della Programmazione della Regione Veneto, dott.ssa Ilaria Bramezza, conferma quanto andiamo sostenendo da tempo: la Superstrada Pedemontana Veneta va ultimata in quanto il blocco dell'opera non è percorribile". Lo afferma, in una nota ufficiale , la consigliera regionale del Gruppo Zaia Presidente Silvia Rizzotto, che spiega come "le ipotesi di risoluzione o revoca del rapporto con il concessionario SIS siano impensabili senza arrecare gravissimi danni, non solo al territorio, a causa del fermo cantieri in seguito al blocco dell'opera, ma soprattutto alle finanze regionali. Nella convezione sottoscritta nel 2009 (dal Commissario governativo, quale parte concedente, e dal concessionario aggiudicatario dell'opera) non è infatti prevista alcuna clausola di risoluzione del rapporto con la ditta concessionaria a causa delle difficoltà riscontrate dalla stessa nel reperire risorse sul mercato".
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Categorie: Fatti
"A proposito di Pedemontana Veneta, ho analizzato i documenti maturando delle riflessioni che onestà , dovere nei confronti dei cittadini veneti e obbligo professionale mi impongono di esprimere" Inizia così un corposo intervento, tramite una nota ufficiale, del presidente del gruppo consiliare regionale "Siamo Veneto" Antonio Guadagnini. "La Pedemontana Veneta è stata dichiarata opera di interesse strategico nazionale, di conseguenza è un'opera che doveva gestire lo Stato. Non si capisce perché l'allora Presidente del Veneto, nel 2001, abbia chiesto di prenderla in gestione. Essa è un'opera troppo grossa per poter essere gestita da una regione a statuto ordinario - sottolinea Guadagnini - Soprattutto alla luce del Project Financing che poi è stato sottoscritto nel 2009, che prevedeva un ricavo per il concessionario di quasi 19 miliardi di euro a fronte di un costo a suo carico di 1,5 miliardi. Anche aggiungendo tutti i costi dei servizi che il concessionario si era impegnato a sostenere, ne viene fuori un quadro agghiacciante: a fronte di un incasso medio di 450 milioni all'anno per i 39 anni di durata della concessione, il concessionario doveva sostenere costi complessivi massimi per circa 200 milioni. Un utile di più di 250 milioni all'anno per 39 anni. Che rappresentano quasi il 150% sui costi. Cifre che per un'impresa normale che lavora in regime d'appalto con il pubblico non sono neanche immaginabili. In più, quel contratto è una vera e proprio camicia di forza che ha legato le mani della Regione per l'avvenire"
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SPV, Guadagnini (Siamo Veneto): su Pedemontana la Regione sta facendo l'impossibile mentre Stato e privati ci lucrano
Mercoledi 15 Marzo 2017 alle 16:18
"A proposito di Pedemontana Veneta, ho analizzato i documenti maturando delle riflessioni che onestà , dovere nei confronti dei cittadini veneti e obbligo professionale mi impongono di esprimere" Inizia così un corposo intervento, tramite una nota ufficiale, del presidente del gruppo consiliare regionale "Siamo Veneto" Antonio Guadagnini. "La Pedemontana Veneta è stata dichiarata opera di interesse strategico nazionale, di conseguenza è un'opera che doveva gestire lo Stato. Non si capisce perché l'allora Presidente del Veneto, nel 2001, abbia chiesto di prenderla in gestione. Essa è un'opera troppo grossa per poter essere gestita da una regione a statuto ordinario - sottolinea Guadagnini - Soprattutto alla luce del Project Financing che poi è stato sottoscritto nel 2009, che prevedeva un ricavo per il concessionario di quasi 19 miliardi di euro a fronte di un costo a suo carico di 1,5 miliardi. Anche aggiungendo tutti i costi dei servizi che il concessionario si era impegnato a sostenere, ne viene fuori un quadro agghiacciante: a fronte di un incasso medio di 450 milioni all'anno per i 39 anni di durata della concessione, il concessionario doveva sostenere costi complessivi massimi per circa 200 milioni. Un utile di più di 250 milioni all'anno per 39 anni. Che rappresentano quasi il 150% sui costi. Cifre che per un'impresa normale che lavora in regime d'appalto con il pubblico non sono neanche immaginabili. In più, quel contratto è una vera e proprio camicia di forza che ha legato le mani della Regione per l'avvenire"
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