Quotidiano
Categorie: Politica, Lavoro
L'assessore Donazzan dalla D'Urso: "Il crack delle banche è l'unico motivo per parlare di Veneto"
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 18:06
L'assessore Regionale Elena Donazzan ha partecipato venerdì mattina al programma Mediaset Mattino Cinque per discutere della crisi del settore bancario veneto. Queste le sue riflessioni al termine della trasmissione:
"Ho riscontrato un fatto inconfutabile, che mi lascia profonda amarezza: le banche venete sono diventate il motivo per poter parlare del Veneto. Una regione, la nostra, considerata da sempre un territorio di grandi lavoratori e che ora subisce un danno di immagine per le beffe compiute ai risparmiatori dalle banche venete"
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Categorie: Politica, Fatti, urbanistica
L'aggregazione tra AIM e AGSM s'ha da fare. In questo senso si procede verso il percorso che come minoranza avevamo dettato. Sarà fondamentale però, per rafforzare ancor di più il nuovo soggetto, creare sinergia con le altre multiutilities venete, ASCOPIAVE su tutte". Con una breve nota Matteo Celebron, segretario della Lega Nord di Vicenza, commenta positivamente l'incontro tra Variati e Tosi per un'eventuale futura aggregazione tra AIM e AGSM, le due municipalizzate che fanno riferimento alle rispettive città capoluogo.
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Matrimonio tra Aim e Agsm, Celebron: "La miglior strada da seguire"
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 17:40
L'aggregazione tra AIM e AGSM s'ha da fare. In questo senso si procede verso il percorso che come minoranza avevamo dettato. Sarà fondamentale però, per rafforzare ancor di più il nuovo soggetto, creare sinergia con le altre multiutilities venete, ASCOPIAVE su tutte". Con una breve nota Matteo Celebron, segretario della Lega Nord di Vicenza, commenta positivamente l'incontro tra Variati e Tosi per un'eventuale futura aggregazione tra AIM e AGSM, le due municipalizzate che fanno riferimento alle rispettive città capoluogo.
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Categorie: Fatti, Cultura
Ospitiamo l'ottavo articolo de La Voce del Sileno, rivista on line che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto".
L'impressionismo dal Plein Air alle avanguardie del '900 di Elsa Dezuanni
La mostra Storie dell'impressionismo, allestita negli spazi del complesso museale di Santa Caterina a Treviso, non è una ormai inflazionata panoramica della pittura en plein air, bensì una rassegna dal taglio didattico che analizza con metodo gli antecedenti, il compiersi e l'eredità di un fenomeno artistico della seconda metà dell'Ottocento, cresciuto senza alcuna formulazione teorica ma solo attraverso la pratica pittorica, dal quale sono germinate idee per le avanguardie del primo Novecento. Ideata e curata da Marco Goldin - tornato nella città natia con un ventaglio di proposte - presenta centoquaranta opere, in prestito da musei europei e americani, suddivise in sei sezioni. Continua a leggere
La Voce del Sileno, Elsa Dezuanni, l'impressionismo dal Plein Air alle avanguardie del '900
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 17:33
Ospitiamo l'ottavo articolo de La Voce del Sileno, rivista on line che "intende coinvolgere tutti coloro che hanno a cuore la ricerca filosofica, culturale e in modo indipendente la propongono per un aperto e sereno confronto".L'impressionismo dal Plein Air alle avanguardie del '900 di Elsa Dezuanni
La mostra Storie dell'impressionismo, allestita negli spazi del complesso museale di Santa Caterina a Treviso, non è una ormai inflazionata panoramica della pittura en plein air, bensì una rassegna dal taglio didattico che analizza con metodo gli antecedenti, il compiersi e l'eredità di un fenomeno artistico della seconda metà dell'Ottocento, cresciuto senza alcuna formulazione teorica ma solo attraverso la pratica pittorica, dal quale sono germinate idee per le avanguardie del primo Novecento. Ideata e curata da Marco Goldin - tornato nella città natia con un ventaglio di proposte - presenta centoquaranta opere, in prestito da musei europei e americani, suddivise in sei sezioni. Continua a leggere
Categorie: Fatti
Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco Achille Variati, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l'amministratore unico di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l'intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un'aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti. Le aree di business nelle quali operano i due gruppi nel territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali. In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata.
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AIM Vicenza e AGSM Verona, patto d'acciaio per un fatturato di oltre 1 miliardo di euro
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 16:24
Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco Achille Variati, il sindaco di Verona Flavio Tosi, l'amministratore unico di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l'intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un'aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti. Le aree di business nelle quali operano i due gruppi nel territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali. In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata.
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Categorie: Ambiente
Jacopo Berti, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale, denuncia come "la Regione Veneto, rimanendo inerte rispetto all'emergenza Pfas, stia mettendo a rischio la salute di 350mila propri cittadini, che abitano in 78 comuni, di cui i più colpiti dalle emissioni nocive delle sostanze perfluoroalchiliche sono Lonigo e Sarego, in provincia di Vicenza. Trovo scandaloso - afferma Berti - che la Regione per anni abbia negato o minimizzato un problema invece assolutamente reale e grave, come quello rappresentato dai Pfas, addirittura minacciando il nostro Movimento di fomentare un ingiustificato allarme sociale, quando invece ora la relazione della Commissione tecnica regionale sui Pfas ha fatto emergere come la Regione Abbia commissionato uno ‘Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche', concluso alla fine dello scorso settembre. Nella relazione tecnica, firmata dal dott. Domenico Mantoan, presidente della Commissione e Direttore generale dell'Area Sanità e Sociale in Regione, in cui vengono analizzati gli esiti dello studio scientifico, emerge quanto noi andiamo denunciando almeno dal 2013, ovvero che l'inquinamento da Pfas provoca gravi danni alla salute delle persone, determinando un aumento di circa il 25% dell'incidenza di malattie cardiovascolari e di patologie neonatali su feti, donne in gravidanza e bambini".
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Pfas, Berti e Brusco (M5S): "in pericolo 350mila veneti soprattutto nella zona di Lonigo e Sarego"
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 16:05
Jacopo Berti, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale, denuncia come "la Regione Veneto, rimanendo inerte rispetto all'emergenza Pfas, stia mettendo a rischio la salute di 350mila propri cittadini, che abitano in 78 comuni, di cui i più colpiti dalle emissioni nocive delle sostanze perfluoroalchiliche sono Lonigo e Sarego, in provincia di Vicenza. Trovo scandaloso - afferma Berti - che la Regione per anni abbia negato o minimizzato un problema invece assolutamente reale e grave, come quello rappresentato dai Pfas, addirittura minacciando il nostro Movimento di fomentare un ingiustificato allarme sociale, quando invece ora la relazione della Commissione tecnica regionale sui Pfas ha fatto emergere come la Regione Abbia commissionato uno ‘Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche', concluso alla fine dello scorso settembre. Nella relazione tecnica, firmata dal dott. Domenico Mantoan, presidente della Commissione e Direttore generale dell'Area Sanità e Sociale in Regione, in cui vengono analizzati gli esiti dello studio scientifico, emerge quanto noi andiamo denunciando almeno dal 2013, ovvero che l'inquinamento da Pfas provoca gravi danni alla salute delle persone, determinando un aumento di circa il 25% dell'incidenza di malattie cardiovascolari e di patologie neonatali su feti, donne in gravidanza e bambini".
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Categorie: Scuola e formazione, Fatti
"Settemila posti in Veneto, seimila in Piemonte, addirittura 11 mila in Lombardia, senza contare i 2 mila rispettivamente in Friuli Venezia Giulia e in Liguria. Tanti sono i posti vacanti di insegnamento e potenziamento nelle scuole del Nord Italia. Sulla carta dovrebbero essere coperti dallo straordinario e dal declamato piano di assunzioni di Renzi/Faraone. In realtà si tratta di neoassunti mai neppure arrivati a prendere servizio dalla nostre parti, perché nello scorso anno scolastico è stato consentito loro di continuare a fare i supplenti nelle scuole vicine a casa, mentre per l'anno in corso hanno ottenuto dal giudice il riconoscimento del diritto di rimanere nelle province in cui risiedono anche se non esistono ore di lazione da svolgere tali da giustificare lo stipendio fisso che ricevono.
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Precari nella scuola, Zaia: "Settemila posti vacanti in Veneto"
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 15:07
"Settemila posti in Veneto, seimila in Piemonte, addirittura 11 mila in Lombardia, senza contare i 2 mila rispettivamente in Friuli Venezia Giulia e in Liguria. Tanti sono i posti vacanti di insegnamento e potenziamento nelle scuole del Nord Italia. Sulla carta dovrebbero essere coperti dallo straordinario e dal declamato piano di assunzioni di Renzi/Faraone. In realtà si tratta di neoassunti mai neppure arrivati a prendere servizio dalla nostre parti, perché nello scorso anno scolastico è stato consentito loro di continuare a fare i supplenti nelle scuole vicine a casa, mentre per l'anno in corso hanno ottenuto dal giudice il riconoscimento del diritto di rimanere nelle province in cui risiedono anche se non esistono ore di lazione da svolgere tali da giustificare lo stipendio fisso che ricevono.
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Categorie: Economia&Aziende
(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Il termine per la trasformazione societaria delle banche popolari, che sarebbe scaduto il 27 dicembre 2016 per effetto della riforma, resta sospeso fino al momento in cui si celebrerà , in Consiglio di Stato, la camera di consiglio successiva all'esito della decisione della Corte Costituzionale. Lo ha deciso lo stesso Consiglio di Stato. La sesta Sezione del Consiglio di Stato ha accolto l'istanza della Banca popolare di Sondrio, volta a ottenere chiarimenti e integrazioni alla precedente ordinanza cautelare della stessa Sezione, del 2 dicembre 2016. In quella data, la sesta Sezione aveva anche rimesso alla Corte costituzionale alcuni aspetti della riforma delle popolari. Nell'ordinanza, pubblicata oggi, si afferma che il termine per la trasformazione societaria delle banche popolari, che sarebbe scaduto il 27 dicembre per effetto della riforma, resta sospeso fino al momento in cui si celebrerà , in Consiglio di Stato, la camera di consiglio successiva all'esito della decisione della Corte Costituzionale.
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Popolari, trasformazione spa sospesa fino a esito decisione della Corte Costituzionale
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 12:18
(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Il termine per la trasformazione societaria delle banche popolari, che sarebbe scaduto il 27 dicembre 2016 per effetto della riforma, resta sospeso fino al momento in cui si celebrerà , in Consiglio di Stato, la camera di consiglio successiva all'esito della decisione della Corte Costituzionale. Lo ha deciso lo stesso Consiglio di Stato. La sesta Sezione del Consiglio di Stato ha accolto l'istanza della Banca popolare di Sondrio, volta a ottenere chiarimenti e integrazioni alla precedente ordinanza cautelare della stessa Sezione, del 2 dicembre 2016. In quella data, la sesta Sezione aveva anche rimesso alla Corte costituzionale alcuni aspetti della riforma delle popolari. Nell'ordinanza, pubblicata oggi, si afferma che il termine per la trasformazione societaria delle banche popolari, che sarebbe scaduto il 27 dicembre per effetto della riforma, resta sospeso fino al momento in cui si celebrerà , in Consiglio di Stato, la camera di consiglio successiva all'esito della decisione della Corte Costituzionale.
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Categorie: Ambiente, Associazioni
“Pulizia e sicurezza idraulica sono delle priorità e vanno considerate parimenti importanti. Due attività sulle quali il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta investe costantemente in mezzi e professionalità , ma in cui la collaborazione delle amministrazioni locali, dei cittadini e delle imprese appare fondamentale. Rispettare l’ambiente ed il territorio si traduce in maggiore sicurezza e migliore vivibilità â€. Con queste parole il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise, commenta i lavori portati a termine allo scolo Rio Selva, in territorio comunale di Montebello Vicentino.
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Consorzio Alta Pianura Veneta: straordinaria pulizia rive e fondo allo scolo Rio Selva a Montebello Vicenza
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 11:20
“Pulizia e sicurezza idraulica sono delle priorità e vanno considerate parimenti importanti. Due attività sulle quali il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta investe costantemente in mezzi e professionalità , ma in cui la collaborazione delle amministrazioni locali, dei cittadini e delle imprese appare fondamentale. Rispettare l’ambiente ed il territorio si traduce in maggiore sicurezza e migliore vivibilità â€. Con queste parole il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise, commenta i lavori portati a termine allo scolo Rio Selva, in territorio comunale di Montebello Vicentino.
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Categorie: Politica, Economia&Aziende
(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Continua la crescita del debito pubblico. A novembre, secondo quanto informa la Banca d'Italia, è stato pari a 2.229,4 miliardi, in aumento di 5,6 miliardi rispetto al mese precedente quando era tornato a salire dopo la pausa di settembre. L'incremento, spiega l'istituto centrale, è dovuto al fabbisogno mensile delle amministrazioni pubbliche (7,1 miliardi), parzialmente compensato dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (per 1,6 miliardi, a 46,1 miliardi. Erano pari a 74,4 miliardi alla fine di novembre del 2015).
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Bankitalia: debito sale a 2229 miliardi crescendo di 5,6 miliardi per aumento fabbisogno
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 10:34
(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Continua la crescita del debito pubblico. A novembre, secondo quanto informa la Banca d'Italia, è stato pari a 2.229,4 miliardi, in aumento di 5,6 miliardi rispetto al mese precedente quando era tornato a salire dopo la pausa di settembre. L'incremento, spiega l'istituto centrale, è dovuto al fabbisogno mensile delle amministrazioni pubbliche (7,1 miliardi), parzialmente compensato dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (per 1,6 miliardi, a 46,1 miliardi. Erano pari a 74,4 miliardi alla fine di novembre del 2015).
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Categorie: Scuola e formazione, Lavoro
La nostra inchiesta iniziata il 2 dicembre su «Formazione in Regione Veneto, presunto "Clan Romano" e ruolo di Elena Donazzan nella "cupola della P.A."» e proseguita il 3 con «ll caso Ipea, parte I...» approfondito il 4, 5 e 9 gennaio con «Caso Ipea, parte II: prosegue l'inchiesta sulla formazione in Regione Veneto e sul presunto "Clan Romano" con Elena Donazzan assessore» si arricchisce oggi di un nuovo capitolo, quello relativo al cfp Lepido Rocco, sui fondi in gran parte europei, gestiti dalla Regione Veneto attraverso bandi di concorso rivolti ad enti esterni accreditati nella cui «selezione, nella redazione dei bandi e nel complesso sistema di gestione e controllo interno sarebbero stati distratti più di 100 milioni di euro all'anno, una cifra seconda per importanza solo a quella del bilancio della sanità regionale». Il centro di formazione professionale (cfp) Lepido Rocco, con sede a Motta di Livenza e con diramazioni a Castelfranco, Pramaggiore e Caorle, è un ente accreditato dalla Regione del Veneto sin dal 2002. La scuola esiste dall'inizio del Novecento, ma il suo corso come ente accreditato è stato spesso funestato da indagini della Guardia di Finanza
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Il caso Lepido Rocco, l'inchiesta sulla formazione in Regione Veneto e sul presunto "Clan Romano" con Elena Donazzan assessore si arricchisce di un nuovo capitolo
Venerdi 13 Gennaio 2017 alle 10:19
La nostra inchiesta iniziata il 2 dicembre su «Formazione in Regione Veneto, presunto "Clan Romano" e ruolo di Elena Donazzan nella "cupola della P.A."» e proseguita il 3 con «ll caso Ipea, parte I...» approfondito il 4, 5 e 9 gennaio con «Caso Ipea, parte II: prosegue l'inchiesta sulla formazione in Regione Veneto e sul presunto "Clan Romano" con Elena Donazzan assessore» si arricchisce oggi di un nuovo capitolo, quello relativo al cfp Lepido Rocco, sui fondi in gran parte europei, gestiti dalla Regione Veneto attraverso bandi di concorso rivolti ad enti esterni accreditati nella cui «selezione, nella redazione dei bandi e nel complesso sistema di gestione e controllo interno sarebbero stati distratti più di 100 milioni di euro all'anno, una cifra seconda per importanza solo a quella del bilancio della sanità regionale». Il centro di formazione professionale (cfp) Lepido Rocco, con sede a Motta di Livenza e con diramazioni a Castelfranco, Pramaggiore e Caorle, è un ente accreditato dalla Regione del Veneto sin dal 2002. La scuola esiste dall'inizio del Novecento, ma il suo corso come ente accreditato è stato spesso funestato da indagini della Guardia di Finanza
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