Giornata della Memoria, abbonamenti gratis ma improbabili e... sponsorizzati per 90enni ebrei sopravvissuti: con l'Atac ultima resa al politicamente corretto, a Vicenza...
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 23:29
Finita la Giornata della Memoria, venerdì 27 gennaio, al calar del sole ed è iniziato lo Shabbat in molte case di ebrei. È la ricorrenza "per eccellenza" dell'ebraismo, proprio il suo ripetersi settimanale la rende di estrema importanza, quasi il respiro dell'anima. Nella Torah è scritto: D-o benedisse il settimo giorno e lo santificò poiché in esso aveva cessato tutta la sua opera che Egli stesso aveva creato; uno dei precetti fondamentali della Torah è proprio quello del riposo ogni settimo giorno. Si viola il riposo mentale, la notizia ricorrente nelle case era quella dell'Atac (azienda dei trasporti romana), "D'ora in poi l'abbonamento annuale del trasporto pubblico, per i perseguitati razziali sopravvissuti ai campi di sterminio e residenti a Roma, è gratuito".
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Fundraising no profit sociale
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 11:15
Raccolta fondi, il digitale emoziona e invita all'azione. Realtà virtuale, chat bot e social rendono più efficaci le campagne delle ong, che affinano le tecniche e la narrazioneLa realtà virtuale ha illimitate potenzialità nel gioco e nell'entertainment ma è anche un modo potente per guidare importanti cambiamenti sociali. Parola di Oculus Vr, la società di Facebook, che ci ha scommesso nel settore un milione di dollari e ha portato questa settimana al Sundance Film Festival otto video nati dalla collaborazione tra organizzazioni non profit, registi ed esperti di realtà virtuale. Consapevole che lì è la frontiera dell'emozione e del coinvolgimento. Le maggiori ong si stanno muovendo in questa direzione per comprendere come la tecnologia possa sostenere la raccolta fondi (fundraising). Tra qualche mese Medici senza frontiere ripeterà #Milionidipassi, la campagna che ha portato nelle piazze italiane il racconto dei lunghi viaggi di chi scappa dai luoghi di guerra. Continua a leggere
Hera pronta a fare da aggregatore di multiutility locali: con un mol oltre un miliardo punta a nord est. E all'energia pulita
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 10:47
«Continueremo a crescere facendo leva sul nostro ruolo di soggetto aggregatore nei territori di riferimento». Tomaso Tommasi di Vignano, presidente esecutivo del Gruppo Hera, persegue la linea di espansione a piccoli e medi passi della multiutility, controllata da un plotone di 200 soci pubblici, di cui 118 vincolati da patti parasociali che blindano il 51,3% del capitale. Il gruppo, che negli ultimi anni si è allargato a macchia d'olio, dal baricentro emiliano verso un'ampia area del nord est per poi proseguire anche lungo la costa adriatica nelle Marche e in Abruzzo, ha appena elaborato un ambizioso piano industriale al 2020 che rivede al rialzo gli obiettivi finanziari, riproponendo la sua formula vincente, fatta di un mix di crescita organica e per linee esterne, con il supporto di ben 2,5 miliardi di investimenti.
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I «ricuperi» gestiti dal veneziano Antonio Canova
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 10:45
di Marco Carminati, da Il Sole 24 Ore«I francesi non sono tutti ladri. Ma Buonaparte sì». Così si mormorava in Italia alla fine del Settecento. La rivoluzione francese e le campagne militari intraprese da Napoleone in Europa e in Africa attivarono uno dei più colossali movimenti di opere d'arte che la storia ricordi. Un trasloco vorticoso e continuo, che durò dal 1792 al 1815 e che vide coinvolti i Paesi Bassi, l'Egitto, la Prussia, la Spagna, l'Austria e soprattutto l'Italia, nazione saccheggiata a più riprese. Poi, attorno al 1815-1816, si assistette ai viaggi inversi, ovvero all'epopea dei "ricuperi" da parte delle nazioni depredate da Napoleone che pretesero e ottennero (ma solo in parte) il rientro in patria dei capolavori.
Continua a leggereIl boccone è amaro per quotisti di Atlante: in bilancio riduzione di oltre un terzo del valore della partecipazione
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 10:35
Atlante e il rebus della svalutazione. Salvataggi. Banche e altri quotisti orientati a ridurre di oltre un terzo il valore della partecipazione nel fondo
Tra le tante incombenze contabili di queste settimane dedicate alla chiusura dei bilanci 2016, c'è un rebus particolarmente complesso (e fastidioso) che vede impegnati vertici e consigli delle principali banche italiane. E con loro gli altri azionisti di Atlante 1: Fondazioni, assicurazioni, Cdp. Come contabilizzare la quota nel primo fondo di salvataggio targato Quaestio? O meglio: quanto svalutarle?
Il boccone, si diceva, è amaro. Perché Atlante 1 ha chiuso il 2016 con un solo intervento: i 2,5 miliardi investiti tra maggio e giugno negli aumenti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Che però in poco più di sei mesi sono pressoché evaporati, considerato che i due istituti - tra gli altri 938 milioni iniettati a gennaio 2017, gli oneri della procedura di conciliazione e le potenziali perdite derivanti dallo smaltimento degli Npl - versano di nuovo in condizioni a dir poco precarie.
Fusione e bad bank, la BPVi e Veneto Banca in Bce
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 10:18
Allo studio lo scorporo di 9 miliardi di sofferenze - Mps: tre strade per i 27 miliardi di crediti deterioratiQualche giorno per conoscere il futuro delle due venete, qualche settimana per definire quello di Mps. Si gioca nelle prossime quattro settimane il destino di due dei principali cantieri bancari italiani. Realtà diverse per storie recenti e connotazione geografica, ma accomunate oggi dalle stesse criticità , a partire dall'urgenza di una ricapitalizzazione così come dalla necessità di un rapido smaltimento delle sofferenze accumulate nel tempo.
Le due venete
I tempi per entrambe le realtà sono oramai sempre più stretti. Martedì si riuniranno i Cda della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. I board dovranno fare il punto sullo schema del progetto di fusione, con un affinamento delle stime sul fabbisogno di capitale che si potrebbe generare dalla svalutazione e scorporo dei crediti deteriorati. Continua a leggere
Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, la fusione accelera
Domenica 29 Gennaio 2017 alle 09:37
Martedì i consigli dei due istituti a Roma. Sul tavolo il piano industriale e l'integrazione Verso un bond garantito dallo Stato. Rimborsi, spinta della rete per le transazioni con i sociSi stringono i tempi per la fusione tra la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Martedì 31 sono convocati i board, e la città in cui si riuniranno è sintomatica di quello che sarà il futuro dei due istituti: Roma. I vertici saranno già nella capitale per altri impegni. Verosimilmente avranno un incontro al ministero dell'Economia. La Commissione europea una decina di giorni fa ha dato il via libera allo schema grazie al quale il Tesoro si appresta a emanare i decreti di concessione della garanzia dello Stato a sostegno dell'accesso alla liquidità delle banche venete. Su questa base i due istituti si preparano ora a emettere un bond per recuperare liquidità , come ha fatto di recente Mps.
Continua a leggereVeneti minoranza nazionale, Pd: legge ridicola e anticostituzionale, il Governo la impugnerà davanti alla Corte
Sabato 28 Gennaio 2017 alle 16:08
Referendum autonomia, Zaia e Maroni scrivono a Gentiloni: “chiediamo l'election day”
Sabato 28 Gennaio 2017 alle 16:02
La Regione Veneto diffonde con una nota ufficiale la richiesta contenuta nella lettera firmata dai presidenti di Lombardia e Veneto, Roberto Maroni e Luca Zaia e inviata oggi 28 gennaio al Governo. Destinatari: il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il ministro dell'Interno Marco Minniti. "In considerazione della recente pronuncia della Corte Costituzionale - è scritto nel comunicato - con cui sono state dichiarate ammissibili due richieste di referendum abrogativo di carattere nazionale, nonché dell'imminenza delle prossime elezioni amministrative, siamo ancora un volta a chiedere che, in applicazione del principio dell'election day, si preveda di far coincidere la data del referendum regionale con la prossima consultazione referendaria nazionale o con le elezioni comunali, con conseguente notevole risparmio di spesa per tutte le Amministrazioni coinvolte".
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Cerimonia di apertura anno giudiziario, Luca Zaia: bene relazione Condorelli, gravi carenze di uomini e tecnologie
Sabato 28 Gennaio 2017 alle 15:53
“La relazione del Procuratore Condorelli è stata precisa, lucida, anche impietosa dove doveva esserlo, e cioè sulla grave carenza di personale e tecnologie degli uffici giudiziari, assolutamente condivisibileâ€. Così il Presidente Luca Zaia in una nota diffusa dalla Regione del Veneto. Intervenuto oggi 28 gennaio alla Corte d’Appello di Venezia alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario Zaia spiega nella nota: “Ogni anno rabbrividiamo di fronte a carenze di organico che assomigliano a un bollettino di guerra, nel Veneto anche di più che in altre Regioni con una sperequazione evidente, basti pensare che la Sicilia ha quattro Corti d’Appello e il Veneto una".
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