Quotidiano
Categorie: Associazioni, Economia&Aziende
"È giunta l'ora che si smetta di sfruttare l'italian sounding per propinare all'estero prodotti che di italiano, spesso, non hanno neppure il nome, ma una storpiatura dello stesso. Veniamo copiati nei colori e nei nomi, ma fino ad oggi l'autenticità del sapore dei nostri prodotti rimane di nostra esclusiva". Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù commentano la notizia secondo cui i produttori canadesi potranno continuare ad utilizzare il termine Parmesan, ma anche produrre e vendere, come già fanno, Asiago, Gorgonzola e Fontina, con l'aggiunta dell'indicazione Made in Canada. Finalmente, inoltre, entrerà nel mercato canadese il prosciutto di Parma Dop, fino ad ora precluso, in coesistenza però con quello dell'azienda privata che ne ha registrato il marchio.
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Coldiretti: arriva l’ok ad Asiago e Gorgonzola made in Canada
Mercoledi 15 Febbraio 2017 alle 15:26
"È giunta l'ora che si smetta di sfruttare l'italian sounding per propinare all'estero prodotti che di italiano, spesso, non hanno neppure il nome, ma una storpiatura dello stesso. Veniamo copiati nei colori e nei nomi, ma fino ad oggi l'autenticità del sapore dei nostri prodotti rimane di nostra esclusiva". Con queste parole il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola ed il direttore Roberto Palù commentano la notizia secondo cui i produttori canadesi potranno continuare ad utilizzare il termine Parmesan, ma anche produrre e vendere, come già fanno, Asiago, Gorgonzola e Fontina, con l'aggiunta dell'indicazione Made in Canada. Finalmente, inoltre, entrerà nel mercato canadese il prosciutto di Parma Dop, fino ad ora precluso, in coesistenza però con quello dell'azienda privata che ne ha registrato il marchio.
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Categorie: Fatti
"Circa duecentomila persone costrette a lasciare le proprie abitazioni nel nord della California per il rischio del collasso della diga di Oroville: da noi non succederebbe". L'assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin prende spunto dagli accadimenti californiani delle ultime ore per spiegare il sistema veneto di allertamento collegato alle dighe. "Nella nostra regione - precisa l'assessore in una nota - esiste una consolidata procedura di gestione del rischio idraulico delle diciotto dighe presenti sul territorio. A differenza di quanto accade da altre parti, viene infatti autorizzata l'apertura degli scarichi anche in maniera preventiva, a seguito degli elementi forniti dal Centro Funzionale Decentrato relativi alla piovosità prevista".
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Bottacin: "In Veneto costanti controlli di sicurezza sulle dighe"
Mercoledi 15 Febbraio 2017 alle 15:12
"Circa duecentomila persone costrette a lasciare le proprie abitazioni nel nord della California per il rischio del collasso della diga di Oroville: da noi non succederebbe". L'assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin prende spunto dagli accadimenti californiani delle ultime ore per spiegare il sistema veneto di allertamento collegato alle dighe. "Nella nostra regione - precisa l'assessore in una nota - esiste una consolidata procedura di gestione del rischio idraulico delle diciotto dighe presenti sul territorio. A differenza di quanto accade da altre parti, viene infatti autorizzata l'apertura degli scarichi anche in maniera preventiva, a seguito degli elementi forniti dal Centro Funzionale Decentrato relativi alla piovosità prevista".
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Categorie: Fatti
"Meglio tardi che mai. Dopo quasi cinque anni, oggi il Consiglio regionale ha finalmente nominato i cinque membri dell'Osservatorio veneto sui crimini di mafia. Quello della Regione è un ritardo colpevole, perché per mesi abbiamo sollecitato questo provvedimento, visto che la rosa dei nomi era già disponibile". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni "che commenta così la nomina dei cinque componenti dell'Osservatorio, arrivata al termine di una doppia votazione. La prima infatti ha visto il ‘passaggio' di Giovanni Fabris, Pierluigi Granata e Silvio Montonati, tutti con 26 preferenze, mentre è stato necessario un ulteriore turno che ha promosso Francesco Giovannucci e Vincenzo Guidotto, che al primo giro si erano invece fermati a 12, così come Guido Papalia".
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Sicurezza , Zanoni: “Osservatorio sui crimini mafiosi: meglio tardi che mai. Ma la Regione continua a sottovalutare questa emergenza”
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 18:14
"Meglio tardi che mai. Dopo quasi cinque anni, oggi il Consiglio regionale ha finalmente nominato i cinque membri dell'Osservatorio veneto sui crimini di mafia. Quello della Regione è un ritardo colpevole, perché per mesi abbiamo sollecitato questo provvedimento, visto che la rosa dei nomi era già disponibile". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni "che commenta così la nomina dei cinque componenti dell'Osservatorio, arrivata al termine di una doppia votazione. La prima infatti ha visto il ‘passaggio' di Giovanni Fabris, Pierluigi Granata e Silvio Montonati, tutti con 26 preferenze, mentre è stato necessario un ulteriore turno che ha promosso Francesco Giovannucci e Vincenzo Guidotto, che al primo giro si erano invece fermati a 12, così come Guido Papalia".
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Categorie: Fatti
"Dopo un doveroso inter istituzionale che nasce però dalla ferma volontà dei cittadini di Grancona e San Germano dei Berici nell'unirsi in un unico Ente comunale, nasce nel cuore dei Colli Berici il nuovo Comune denominato Val Liona - afferma in una nota il Consigliere regionale Sergio Berlato dopo il voto definitivo in Aula. Già con l'Unione dei Comuni della Val Liona i due Enti interessati avevano sperimentato positivamente la possibilità di unificare determinati servizi, rendere più agevoli determinate procedure burocratiche ed intensificare le collaborazioni tra i vari uffici - ricorda con soddisfazione Berlato. La votazione finale in Consiglio regionale quindi va a coronare un iter che nei fatti era già in essere da tempo - prosegue Berlato.
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Val Liona, Berlato: "Risultato importante"
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 17:41
"Dopo un doveroso inter istituzionale che nasce però dalla ferma volontà dei cittadini di Grancona e San Germano dei Berici nell'unirsi in un unico Ente comunale, nasce nel cuore dei Colli Berici il nuovo Comune denominato Val Liona - afferma in una nota il Consigliere regionale Sergio Berlato dopo il voto definitivo in Aula. Già con l'Unione dei Comuni della Val Liona i due Enti interessati avevano sperimentato positivamente la possibilità di unificare determinati servizi, rendere più agevoli determinate procedure burocratiche ed intensificare le collaborazioni tra i vari uffici - ricorda con soddisfazione Berlato. La votazione finale in Consiglio regionale quindi va a coronare un iter che nei fatti era già in essere da tempo - prosegue Berlato.
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Categorie: Fatti
I consiglieri tosiani Giovanna Negro, Maurizio Conte, Andrea Bassi e Stefano Casali plaudono all'approvazione dell'aula consiliare "della modifica alla legge regionale sulla disciplina per i servizi educativi alla prima infanzia, legge regionale 23 aprile 1990 n.32, chiedendo di dare priorità nelle liste ai bambini portatori di disabilità e i figli di genitori residenti in Veneto da almeno 15 anni, anche in modo non continuativo, e che lavorino in Veneto sempre da almeno 15 anni. La proposta di legge conta un solo articolo, è stata licenziata a maggioranza in Quinta commissione lo scorso maggio, e al secondo punto introduce l'adeguamento della dizione ‘bambini menomati, disabili' presente nella legge del 1990 con ‘bambini portatori di disabilità '" come si legge in una nota diffusa dal gruppo tosiano.
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Asili nido, la soddisfazione di Negro e Conte per l'approvazione del Pdl
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 17:35
I consiglieri tosiani Giovanna Negro, Maurizio Conte, Andrea Bassi e Stefano Casali plaudono all'approvazione dell'aula consiliare "della modifica alla legge regionale sulla disciplina per i servizi educativi alla prima infanzia, legge regionale 23 aprile 1990 n.32, chiedendo di dare priorità nelle liste ai bambini portatori di disabilità e i figli di genitori residenti in Veneto da almeno 15 anni, anche in modo non continuativo, e che lavorino in Veneto sempre da almeno 15 anni. La proposta di legge conta un solo articolo, è stata licenziata a maggioranza in Quinta commissione lo scorso maggio, e al secondo punto introduce l'adeguamento della dizione ‘bambini menomati, disabili' presente nella legge del 1990 con ‘bambini portatori di disabilità '" come si legge in una nota diffusa dal gruppo tosiano.
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Categorie: Fatti
"Una Legge da aggiornare prima possibile, con una maggior attenzione in ordine alle sostanze pericolose per le api, e contestualmente meno burocrazia per il settore dell'apicoltura, come nel caso dell'autocertificazione per il ‘nomadismo' degli alveari". Lo chiede, in una nota, il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Simone Scarabel, correlatore oggi in aula consiliare nell'ambito della discussione sull'applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento europeo n. 1308 del 2013.
Apicoltura, interviene anche Scarabel: "Più risorse dalla Regione"
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 17:30
"Una Legge da aggiornare prima possibile, con una maggior attenzione in ordine alle sostanze pericolose per le api, e contestualmente meno burocrazia per il settore dell'apicoltura, come nel caso dell'autocertificazione per il ‘nomadismo' degli alveari". Lo chiede, in una nota, il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Simone Scarabel, correlatore oggi in aula consiliare nell'ambito della discussione sull'applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento europeo n. 1308 del 2013."Gli aiuti nel settore dell'apicoltura - argomenta l'esponente Pentastellato - devono essere implementati anche con risorse regionali.
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Categorie: Fatti
"L'apicoltura può attendere, la caccia no. La Pdi (Proposta di Deliberazione Amministrativa) approvata questa mattina in aula consiliare nasce addirittura nel 2015, con il relativo iter che è andato avanti al rallentatore. L'approvazione da parte della Giunta risale infatti all'11 febbraio 2016 e lo stesso giorno il provvedimento è arrivato in Consiglio regionale. Da qui, il passaggio in Terza Commissione consiliare permanente, competente in materia, con il via libera lo scorso 5 luglio e oggi, finalmente, è pervenuta in aula. Ce la siamo presa davvero troppo comoda: se si fosse trattato di caccia, avremmo chiuso la partita in 15 giorni". Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che "commenta così gli aiuti nel settore dell'apicoltura, con riferimento al triennio di programmazione 2017-2019, il cui stanziamento è stato approvato nella seduta odierna del Consiglio regionale".
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Apicoltura, Zanoni e Guarda chiedono fondi e attenzione per il settore
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 17:13
"L'apicoltura può attendere, la caccia no. La Pdi (Proposta di Deliberazione Amministrativa) approvata questa mattina in aula consiliare nasce addirittura nel 2015, con il relativo iter che è andato avanti al rallentatore. L'approvazione da parte della Giunta risale infatti all'11 febbraio 2016 e lo stesso giorno il provvedimento è arrivato in Consiglio regionale. Da qui, il passaggio in Terza Commissione consiliare permanente, competente in materia, con il via libera lo scorso 5 luglio e oggi, finalmente, è pervenuta in aula. Ce la siamo presa davvero troppo comoda: se si fosse trattato di caccia, avremmo chiuso la partita in 15 giorni". Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni che "commenta così gli aiuti nel settore dell'apicoltura, con riferimento al triennio di programmazione 2017-2019, il cui stanziamento è stato approvato nella seduta odierna del Consiglio regionale".
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Categorie: Fatti
"Chi è l'esperto incaricato dalla Miteni a presiedere il workshop sui Pfas fissato per domani a porte chiuse? Il Professor Angelo Moretto è nientemeno che il consulente dell'Ilva, incaricato nel 2013 dalla famiglia Riva per difendersi dalla perizia disposta dal Gip di Taranto. In quell'occasione il professore ha contestato l'Arpa, la Magistratura ed il Ministero della Salute affermando che la causa delle neoplasie polmonari nel tarantino non erano connesse alle emissioni dello stabilimento siderurgico ma agli stili di vita degli abitanti, poiché a Taranto, città portuale, la disponibilità di sigarette era in passato più alta rispetto ad altre aree del Sud Italia. Ma vi rendete conto?" afferma, ina nota, il senatore Enrico Cappelletti del M5S.
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Pfas, Cappelletti (M5S): "Il consulente delle Miteni è lo stesso della famiglia Riva dell'Ilva"
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 16:17
"Chi è l'esperto incaricato dalla Miteni a presiedere il workshop sui Pfas fissato per domani a porte chiuse? Il Professor Angelo Moretto è nientemeno che il consulente dell'Ilva, incaricato nel 2013 dalla famiglia Riva per difendersi dalla perizia disposta dal Gip di Taranto. In quell'occasione il professore ha contestato l'Arpa, la Magistratura ed il Ministero della Salute affermando che la causa delle neoplasie polmonari nel tarantino non erano connesse alle emissioni dello stabilimento siderurgico ma agli stili di vita degli abitanti, poiché a Taranto, città portuale, la disponibilità di sigarette era in passato più alta rispetto ad altre aree del Sud Italia. Ma vi rendete conto?" afferma, ina nota, il senatore Enrico Cappelletti del M5S.
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Categorie: Fatti
"I problemi per la Superstrada Pedemontana Veneta sembrano non finire mai. Adesso dobbiamo fare i conti anche con lo stoccaggio non corretto dei rifiuti. Mi auguro che quanto emerso dopo il blitz dei carabinieri del Noe sia un episodio isolato e non la punta dell'iceberg relativa alla mancata gestione delle questione dell'impatto ambientale di quest'opera". A dichiararlo è il Consigliere regionale Andrea Zanoni (Partito Democratico) dopo la segnalazione alla Procura di Vicenza di due delegati ambientali di una ditta che opera nella realizzazione della Galleria naturale Malo, in particolare per due lotti della Pedemontana.
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Pedemonta, Zanoni: "Si vigili sui cantieri della Superstrada"
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 15:03
"I problemi per la Superstrada Pedemontana Veneta sembrano non finire mai. Adesso dobbiamo fare i conti anche con lo stoccaggio non corretto dei rifiuti. Mi auguro che quanto emerso dopo il blitz dei carabinieri del Noe sia un episodio isolato e non la punta dell'iceberg relativa alla mancata gestione delle questione dell'impatto ambientale di quest'opera". A dichiararlo è il Consigliere regionale Andrea Zanoni (Partito Democratico) dopo la segnalazione alla Procura di Vicenza di due delegati ambientali di una ditta che opera nella realizzazione della Galleria naturale Malo, in particolare per due lotti della Pedemontana.
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Categorie: Scuola e formazione
Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha accolto in data odierna a Palazzo Ferro-Fini i rappresentanti della cooperativa sociale ‘Margherita', che opera nel territorio di Sandrigo, in provincia di Vicenza, ed è partner del progetto europeo ‘Net or Neet' che, come spiega il responsabile Andrea Giaretta, "ha come obiettivo quello di individuare ed implementare reti locali ed europee, composte da soggetti attivi nell'ambito dell'istruzione, della formazione professionale e dei servizi per l'impiego, nonché da Autorità Pubbliche, rafforzando i loro servizi, metodologie e strumenti per adottare nuove strategie utili a prevenire e a contrastare adeguatamente il fenomeno dell'abbandono scolastico, che colpisce soprattutto i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni che presentano un contesto familiare fragile. La nostra cooperativa ha coordinato il progetto e lo ha presentato alla competente Commissione europea. Siamo uno dei dieci partner di ‘Net not Neet', che vede coinvolti anche trenta tra educatori ed insegnanti, oltre ad otto Paesi".
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Formazione, Ciambetti alla cooperativa sociale ‘Margherita': la Regione Veneto è fortemente impegnata nella lotta alla dispersione scolastica
Martedi 14 Febbraio 2017 alle 14:35
Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha accolto in data odierna a Palazzo Ferro-Fini i rappresentanti della cooperativa sociale ‘Margherita', che opera nel territorio di Sandrigo, in provincia di Vicenza, ed è partner del progetto europeo ‘Net or Neet' che, come spiega il responsabile Andrea Giaretta, "ha come obiettivo quello di individuare ed implementare reti locali ed europee, composte da soggetti attivi nell'ambito dell'istruzione, della formazione professionale e dei servizi per l'impiego, nonché da Autorità Pubbliche, rafforzando i loro servizi, metodologie e strumenti per adottare nuove strategie utili a prevenire e a contrastare adeguatamente il fenomeno dell'abbandono scolastico, che colpisce soprattutto i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni che presentano un contesto familiare fragile. La nostra cooperativa ha coordinato il progetto e lo ha presentato alla competente Commissione europea. Siamo uno dei dieci partner di ‘Net not Neet', che vede coinvolti anche trenta tra educatori ed insegnanti, oltre ad otto Paesi".
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